Mi sembrava di sentire di nuovo il rumore dell'erba che cresce.

venerdì 15 giugno 2018

Udite l'urlo


Udite l’urlo dell’armatura vuota?
Eppure è vuoto anche il mio corpo muto
e ciò che vibra in me è soltanto l’ancia
in cui s’incunea il vento per capriccio
e l’ombra della vita si compiace.

Sfrigola l’anima in cerca di una forma
nel nugolo di insetti imbizzarrito;
dalla voragine il nulla chiede aiuto
ed un belato emerge dall’orbace.

venerdì 30 marzo 2018

Tra via Peschiera e via Libertà


Vibrano calde nel gelo della notte
dodici corde di complicità,
sotto la luna fragile e impaurita,
oltre i portoni e gli ingombri cortili
di via Peschiera e via Libertà.

Dietro il cancello c'era una palude,
tra fuochi d'artificio e colpi di fucile;
dietro il cespuglio c'era una tagliola,
nel paese dei muri di fango,
c'era una crepa intorno al campanile.

giovedì 11 gennaio 2018

Se la notte


Se la notte è stata ferita
quale mattino la curerà?

Se la notte è stata ingannata
quale mattino la salverà?

Se la notte si è addormentata
quale mattino la sveglierà?









domenica 17 dicembre 2017

Qualcosa rimarrà


Hai costruito nel mio deserto la tua città,
hai diluito nelle tue lacrime il mio dolore,
al fiume avvelenato della mia viltà
hai ceduto il passo, senza rancore.

E adesso siamo qua,
a proteggere un germoglio dalla brezza,
ad ascoltare questo vuoto immenso
che la luce cerca, il vento accarezza.

mercoledì 1 novembre 2017

La bambina di maggio


Lo sa la bambina di maggio
che ho brandito una spada di spine,
lo sa la bambina di vento
che ho ferito tre stelle marine.

Lo sa la bambina di sole
che ho percorso un sentiero di fuoco,
lo sa la bambina di luna
che ho socchiuso i miei occhi per gioco.

sabato 14 ottobre 2017

Quella volta


Quella volta che sei tornato indietro
credendo di sentire una richiesta d'aiuto
nel ruggito scabroso del mare.
Quella volta che avresti voluto urlare
e sei restato muto.

giovedì 21 settembre 2017

Il corso degli eventi

Avrei dovuto capire da subito il corso degli eventi.
Avrei dovuto leggere il presagio nella mano che trema,
negli occhi che non guardano, nella frase lasciata a metà.