
Come potevo resistere allo stridulo
richiamo dei gabbiani?
Io ero giovane; debole; e loro forti, furbi.
Avevo letto tutti i libri di Richard Bach
(e loro, secondo me, lo sapevano),
troppo facile la seduzione,
scontato l'inganno.
Nei cigolii dei becchi plastici
udivo beffarde risate.
Volavano basso: intorno al mio naso.
Si prendevano gioco di me.
Ma io non me ne andai;
stetti paziente ad osservare.
Con smisurata discrezione
mi guadagnai un angolo,
un po' di attenzione.
E adesso, ci credereste?,
son diventato il loro re.
richiamo dei gabbiani?
Io ero giovane; debole; e loro forti, furbi.
Avevo letto tutti i libri di Richard Bach
(e loro, secondo me, lo sapevano),
troppo facile la seduzione,
scontato l'inganno.
Nei cigolii dei becchi plastici
udivo beffarde risate.
Volavano basso: intorno al mio naso.
Si prendevano gioco di me.
Ma io non me ne andai;
stetti paziente ad osservare.
Con smisurata discrezione
mi guadagnai un angolo,
un po' di attenzione.
E adesso, ci credereste?,
son diventato il loro re.
Questa poesia è fra le più belle che abbia mai letto in tutta la mia vita!
RispondiEliminaGrazie, Serena, per le tue parole così gentili!
Elimina