Mi sembrava di sentire di nuovo il rumore dell'erba che cresce.

lunedì 17 marzo 2014

Tu mi dicevi

La poesia che Hally Hile scrisse
nei primi giorni della grande confusione.


Tu mi dicevi se vuoi camminare
io sono la strada
ma io ero zoppo

Tu mi dicevi se vuoi cantare
io sono la musica
ma io ero muto

Tu mi dicevi se vuoi disegnare
io sono la luce
ma io ero cieco

Tu mi dicevi se vuoi dormire
io sono il sogno
ma io ero pieno di preoccupazioni

Tu mi dicevi se vuoi volare
io sono il vento
ma io ero pesante

Tu mi dicevi vienimi a trovare
io sono la casa
ed io lentamente mi incamminai

E quando giunsi alla casa
trovai la porta chiusa

e bussai molte volte
al ritmo di una musica soave

finché la mia mano sanguinò
tracciando un tramonto sul legno

infine per la stanchezza mi addormentai
e sognai di volare





















































2 commenti:

  1. Roberta Grazzani8 maggio 2014 22:25

    Bellissima, Paolo, musicale e malinconica. Un po' dolorosa, ma poi c'è il sogno...

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    1. Però, in un modo o nell'altro, tutte le promesse vengono mantenute

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