Potessimo essere pietre,
sempre uguali a se stesse;
libere da ambizioni,
incapaci di segreti.
Io non riesco a fare
due volte l'identico sogno.
A stento mi riconosco
dalla sera alla mattina.
Sono un sale che brucia,
tempo in trasformazione;
carne che si modella
mentre si trascina.
Un corpo che si sbriciola
restituendo il maltolto,
impregnando il terreno
col sangue di una stella.