Mi sembrava di sentire di nuovo il rumore dell'erba che cresce.

domenica 15 marzo 2026

Matematica

Ero bravo in matematica, ero forse il migliore.
Poi un giorno, per errore,
ho elevato al quadrato
il silenzio della notte.
L'incubo irrazionale mi ha legato i polsi, 
il teorema senza ritorno mi ha indicato la via,
la formula del vuoto ha contato le mie ore.
Ero bravo in matematica,
ero, forse, il migliore.

domenica 8 febbraio 2026

Numeri

Volevo una stanza di stelle,
due ciglia di luce
e dodici labbra golose.
Volevo una pietra di Luna
e sette ciliegie
e mille ricordi.
Volevo una strada di foglie,
volevo una casa, anzi due, anzi cento
e il rumore lontano del vento.

martedì 26 agosto 2025

Gli oleandri

Gli oleandri hanno fame
nella casa ferita;
qualcuno potrebbe passare?
Portare del cibo?
Dietro il cortiletto c'era un ramoscello di rosmarino,
cresciuto da solo alla fine di luglio.
Potete controllare se è ancora vivo?
se si è seccato,
se è diventato un cespuglio.

martedì 21 gennaio 2025

Avresti sognato l'inverno

Avresti sognato l'inverno, oppure di più.
Avresti inseguito l'inferno.
Eppure eri tu:
l'immenso crogiuolo di ruggine e fumo,
di miele e di fango,
di sangue,
d'inganno.
Avresti trafitto la croce,
avresti abbagliato la luce,
nel segno del sale e del fuoco,
nel mare più rosso,
nel vento più blu,
avresti sconfitto la morte,
oppure di più.

giovedì 31 ottobre 2024

Non cercarmi lontano

Non cercarmi lontano,
io sono nel pane che mangi ogni giorno,
io sono nel grano,
in ogni acino d'uva,
in ogni chicco di ogni melagrana.
Non cercarmi chissà dove,
io sono nelle onde del mare,
nell'ombra delle montagne,
nel fuoco della Luna al tramonto.
Non cercarmi lontano,
io sono nella stanza vuota,
nella musica senza sosta,
nel pomeriggio silenzioso,
nella lacrima del bambino,
nel bacio della sposa,
nel rumore di un treno che corre nella notte
verso la città luminosa.
























martedì 28 maggio 2024

Piccole ali

Ho un cappello per salutare, 
una giacca dai bottoni dorati 
per le serate importanti 
e due piccole ali per volare via 
quando mi stanco dei soliti discorsi. 
Ho una stanza piena di errori 
e sulla spalla ho due morsi 
che hanno la forma dei tuoi denti. 
Ho una scatola colorata 
dove nascondo i miei silenzi 
quando il rumore è troppo forte, 
quando ti chiamo e tu non mi senti. 
Ho una chitarra che aspetta l'estate, 
una matita per disegnare; 
da qualche parte ho una casa sul mare, 
e due piccole ali per volare lontano
e  andare via, e non ritornare.

mercoledì 21 febbraio 2024

In un pianeta sconosciuto

In un pianeta sconosciuto,
su spiagge di silenzio,
in un crepuscolo perenne,
passeggiano creature luminose;
discutono di filosofie antiche,
dell'origine delle galassie,
del linguaggio dei quasar.
Nei loro complessi discorsi,
tra  miti e  leggende ancestrali,
riecheggiano i nostri nomi:
insondabili suoni misteriosi.