Poi un giorno, per errore,
ho elevato al quadrato
il silenzio della notte.
L'incubo irrazionale mi ha legato i polsi,
il teorema senza ritorno mi ha indicato la via,
la formula del vuoto ha contato le mie ore.
Ero bravo in matematica,
ero, forse, il migliore.
Nessun commento:
Posta un commento