Mi sembrava di sentire di nuovo il rumore dell'erba che cresce.

domenica 21 aprile 2013

Le cose che ritornano





Tu sei come le cose che ritornano.
I capelli lunghi, l'estate, il silenzio,
l'amico dimenticato, il grano.
Tu sei come la porta socchiusa
di chi aspetta qualcuno e non teme
gli spifferi di vento.

Altamarea


Mi piace pensare che l'intelligenza sia un fenomeno meno raro di quanto si creda normalmente. Quando un sistema di componenti in grado di interagire e di organizzarsi raggiunge un certo grado di complessità, potrebbe scaturire qualcosa di simile alla coscienza. Non importa che si tratti di neuroni, di stelle o di granelli di sabbia; ciò che conta è che ogni elemento comunichi con gli altri, ne rilevi la presenza e lo stato e in conseguenza di ciò assuma un suo stato. La comunicazione può avvenire tramite una intricata rete di sinapsi oppure grazie a forze di vario tipo (elettromagnetiche, gravitazionali...?). Così ho immaginato che anche una scultura di sabbia, magari fatta per gioco da un bambino, possa avere un nome (senza che nessuno glielo abbia dato), possa avere dei ricordi e una forma semplice di consapevolezza. 
Ma forse, in realtà, questa brevissima storia parla di qualcos'altro...



sabato 20 aprile 2013

Mondi lontani


Adesso il rumore del vento.
Come i mondi lontani che vengono a
visitarmi.
Un'illusione è la loro vita
ed io calpesterò le loro terre.

martedì 16 aprile 2013

La leggenda di Beel


Una voce diceva "E' semplice", così
Beel planava nell'aria.
"Ali di nylon, volerai davvero?"
mi affacciai al cielo e tutto era bianco
nella parte più alta di spazio.
"Però io non ci credo..."
e adesso dai villaggi
c'è chi dice, giurando, di aver veduto
un uomo solcare il cielo, nelle notti
di luna, quando la luce e il vino
ingannano la vista.


domenica 14 aprile 2013

venerdì 12 aprile 2013

Come potevo resistere (breve biografia)


Come potevo resistere allo stridulo
richiamo dei gabbiani?
Io ero giovane; debole; e loro forti, furbi.
Avevo letto tutti i libri di Richard Bach
(e loro, secondo me, lo sapevano),
troppo facile la seduzione,
scontato l'inganno.
Nei cigolii dei becchi plastici
udivo beffarde risate.
Volavano basso: intorno al mio naso.
Si prendevano gioco di me.
Ma io non me ne andai;
stetti paziente ad osservare.
Con smisurata discrezione
mi guadagnai un angolo,
un po' di attenzione.
E adesso, ci credereste?,
son diventato il loro re.






























mercoledì 10 aprile 2013

Ciao e grazie

Ciao e grazie per aver sognato
e cucinato cibo buono e nutriente,
per aver cacciato via gli insetti
e dormito nel letto disfatto.

Ciao per il tè e grazie per il mare
e per aver chiamato il cameriere;
per avere urlato sempre a bassa voce
e bevuto quello che c'era da bere

e grazie molte per questo bicchiere.

Ciao e grazie per aver giocato,
raccolto punti e vinto premi belli,
per questo regaluccio un po' scontato
e per aver fatto finta di averlo aspettato.

Grazie per questo ginocchio sbucciato
e per aver corso anziché zoppicato,
ciao per il profumo delle mele
e per il buon sapore che mi hai lasciato

e grazie molte per questo bicchiere.

Ciao e grazie per aver navigato
e per aver trattato bene i marinai
e per il canto delle sirene,
perché dicevi "lo so che tornerai".

Ciao per stanotte e grazie per domani
e per aver creduto alle mie mani,
ciao per la musica di questa conchiglia
e per le fette biscottate col miele

e grazie tante per questa bottiglia
e molte grazie per questo bicchiere.