Mi sembrava di sentire di nuovo il rumore dell'erba che cresce.

venerdì 30 luglio 2021

Ti avrei riconosciuto

Ti avrei riconosciuto
senza riti e cerimonie, 
senza fronzoli e riverenze, 
senza luce e senza colori.
Ti avrei riconosciuto
nel buio più fitto, 
nel silenzio più scuro, 
nell'inverno più infido. 
Ti avrei riconosciuto,
come la rondine riconosce il suo nido.

domenica 2 maggio 2021

Dove vai

Dove vai quando non vai da nessuna parte?
A cosa pensi quando non pensi a niente?
Quanto brucia il tuo fuoco spento?
Mi stai chiamando anche se non ti sento?

mercoledì 17 marzo 2021

Non dirò parole

Non dirò parole.
Seguirò la scia del silenzio
con la docilità del prigioniero rassegnato.
Manterrò fedelmente il presidio,
vigilerò nelle notti di tempesta.
Come fosse il mio tesoro
custodirò la tua irrequieta meraviglia,
veglierò il tuo flebile sonno.
Non dirò parole.
Il Sole sazierà la mia sete,
mi nutrirà il fango,
mi sedurrà il vento.
Non dirò parole.
Danzerò alla luce della Luna;
dormirò nel sottobosco,
felice,
insieme a tutte le altre foglie. 

giovedì 25 febbraio 2021

Se d'ombre i pensieri

Dove fuggirà, se d’ombre i pensieri,
L’ errante mente assetata di luce?
Tra quali rovi pungenti dovrà trascinarsi, 
Quali acquitrini melmosi potrà guadare
Il desiderio esausto, il rimpianto trafitto, 
Prima di fermarsi a riposare? 
Ritroverà la pace questo fuoco,
Solo nel vuoto glaciale, dunque? 
A queste ciglia unte di rancore,
Che lo sguardo cinereo dell’ insonnia
Ha scelto come sue dilette, 
Potrà questa preghiera claudicante
Guadagnare un tiepido rifugio?
Potrà la lacrima, a un tempo audace e vile, 
Ricomporre nel generoso grembo
Dei ricordi impazienti ed esplosivi
Come frutti d’ottobre dentro al riccio,
Il confine tremante ed irrisolto
Tra ciò che siamo stati
E ciò che fu raccolto, di noi, con raccapriccio.



lunedì 17 febbraio 2020

Presagi

Cosa ci posso fare?
Mi abbaglia la penombra,
la brezza mi sconvolge;
e vedo presagi in ogni onda del mare.

venerdì 8 febbraio 2019

Nemico


Mi meraviglia sempre, sai,
la preda che si immola per il branco.

L'ingorgo evolutivo dissennato
nel suo cieco disegno non contempla
per l'individuo nessun privilegio;
non ha appello il verdetto
insindacabile dell'informe mucchio.

Anch'io avrei forse voluto
consegnarmi senza combattimenti
e concedere ai compagni persi e assetati
d'abbeverarsi esausti nel ruscello
dell'inconsapevolezza e del torpore.

martedì 1 gennaio 2019

Ma voglio adesso



Ma voglio adesso che sia inverno,
freddo gelido di ghiaccio,
per ibernare questi miei pensieri,
che calpestandoli qualcuno li frantumi.
Pezzi di vetro, i miei piedi sanguinano,
ma un sangue che all'istante si congela.